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martedì 31 agosto 2010

trenta agosto 2010 sul far della sera

Ciao Milena,
a che vale?
Il tuo è stato un breve, veloce
battito d'ali.
Ora il tuo viso
è finalmente di nuovo disteso
come quando eri giovane mamma
indaffarata con intorno
i tuoi quattro bambini.
Qui sulla terra il tuo volo
è giunto alla meta.
Un battito d'ali,
ed è già questa sera.
Ma un poco pur
la spera del sole ci intepidisce,
poi viene la notte.
Chissà cos'è ora?
Una clessidra mezza piena, forse.

luciosan

venerdì 15 gennaio 2010

Vale la pena



L'allegra...mente

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo

§@§

Eppur vale la pena
per un istante
esser
così intiepiditi.

luciosan


venerdì 1 gennaio 2010

01-01-2010 Tu sei il volto del Signore

O Signore
fa che il mio volto
risplenda della Tua luce.
La mia luce rischiari
la Via
 assieme a coloro
che camminano al mio fianco.
Luce ai miei passi
è la tua Vita.
La Parola
ci aiuti a relazionarci,
a comunicarci l'un l'altro
quale è la stella
che ci porta alla meta:
l'Amarci,
sapore e senso
di tutte le cose,
superiore a tutti i confini.
Che ci immerge
nel finito e fa vedere l'Infinito.

luciosan

 

martedì 29 settembre 2009

Fratello Diabet

Fratello Diabet
io non voglio odiarti,
sei anche tu figlio di un Dio minore,
vorrei soltanto che
anche mio fratello corpo
sia felice, tutto qui.


mercoledì 9 settembre 2009

Caro nonno Silvio



Caro nonno Silvio


ti scrivo, così...



(Mio nonno Silvio è vissuto veramente a cavallo tra il IXX° e il XX° Secolo)



Ti voglio raccontare uno stralcio, un tòcc da Vita Cùmùn intlà mé cità: Nùara. Nùara lé la cità che al tò fieu, al mé papà Dino, e la tò nòra, la mé mama Maria, m'àn dai la furtuna da fàm nass.



Voeuri cùntat un tòc da stòria alùra.



V'ùna di tanti Stòri dla Cittadella, Scitéla par i pùsé vécc, nome che ora è stato attribuito anche alla Cittadella dell'Artigianato, situata anche lei nel nostro quartiere SUD ma più a sud di noi e che non c'entra proprio niente con noi. Storia, direi di più: di un piccolo territorio all'interno del Quartiere Sud, di un Parchetto rimasto nel cassetto, di un percorso (via Gorizia e via Monte san Gabriele) e di una strada (Via privata Torgano e altri) che a tutt'oggi è privata e tuttavia collettore di grande traffico con relativi rischi di danni e beffa; pur avendo tutti i residenti firmato di comune accordo un foglio alla presenza di un addetto del Comune (quindi in veste di pubblico ufficiale), tuttavia senza atto controfirmato da notai, ritenuto superflua burocrazia, nel caso di malaugurati incidenti dovuti allo stato della strada infatti siamo venuti a sapere che il Comune ne attribuirebbe la colpa ai privati proprietari, pur garantendo nei fatti una minima manutenzione alla suddetta strada, così ci è stato riferito dagli esperti. Però, caro nonno Silvio, non voglio scivolare in questa china, non è lo scopo della mia lettera perché mi voglio riallacciare a uno stralcio di vita vissuta in Scitéla di cui c'è ancora traccia nel tempo (20-30 anni or sono) nel Giornalino della mia Parrocchia Sacra Famiglia e nel Corriere di Novara di quel tempo. Allora quella prima storia l'avevo intitolata "Storia di terra argillosa", storia di pionieri, di nativi, dlà téra dal Butacc qùl di furnàs par fà i matòn d'argila, dlà sò feruvia cunt'àl trenin c'àl purtava l'argila, pasandu dàla Risutàja sùta e oltre al Viale Giulio Cesare.


martedì 8 settembre 2009

Ieri oggi domani

Non è tanto importante
il tuo passato.
E' molto più importante
quello che sei
diventato
oggi.

Tuttavia,
amici miei,
il domani è già oggi;
ma questa, apparentemente,
 sembra un'altra storia.
E' l'oggi, qui ed ora,
il vero centro
dell'eternità

luciosan

domenica 6 settembre 2009


Seni, grembi, il prossimo

Ave a te,
il seno sussultò,
 Giuanin aveva riconosciuto
il suo "prossimo".
Io sono nel grembo del mio prossimo.
Il prossimo è nel mio grembo.
Chi è il mio prossimo?
Colui che fa la volontà del Signore
è l'Angelo didDio.
Colui che toglie i peccati dal mondo.
Colui che ama il suo prossimo,
Colui che il prossimo riama.
"Alzando le braccia al cielo
vide miriadi di petali bianchi posarsi
come neve d'estate sulla terra desolata.
Cori d'angeli cantavano
la Pace sulla terra
figlia di Dio".
Solo i ciechi non sentirono,
solo i muti non videro,
solo i sordi erano noiosi,
gli storpi però camminarono spediti,
i leoni proteggevano,
i serpenti erano diventati farmacie,
tutti si sentivano parte
di questa famiglia d'erbe ed animali.
Fu così che l'albicocca innestata
diede frutti meravigliosi.
Infine il primo dio, detto il maggiore,
e il secondo dio, detto il minore,
si fusero insieme.
Nessuno li distinse più,
anche se la folla
continuava nel suo mormorio
di fonte sommessa.

giovedì 30 luglio 2009

Chi è lei?

Chi è lei?
sono luciosan.
Qual'è la sua residenza?
sono di passaggio.
Ma in che mondo vive?
Vivo l'oggi che è già domani.
Ma domani è un altro giorno!
 Si vedrà...
E se non ci vedremo?
Accenderemo la luce.
Ma... tutto a posto?
Va tutto bene, mi interessa molto
sentire il dolce del miele,
il profumo dei prati,
gustare l'aria e l'acqua pura
e sentirmi non più solo
ma di essere parte di un'immensa
vita
che generosa risplende
attorno a me.
E' preoccupante!
Non direi proprio!
Penso che sia più che normale
tutto ciò.
Se cominciassimo a darci
del tu
ci intenderemo meglio,
garantito!.


domenica 26 luglio 2009

Peggio e meglio

Peggio

è anche CONFORMARSI
alle logiche del gruppo,
che espelle i "diversi",
che pensa che
la vita di un magistrato ucciso
per il suo lavoro eroico
contro la mafia e contro il peggio che c'è,
sia più eroica se questi era
di idee politiche di sinistra,
meno eroica se questi era
di idee politiche di destra.
E viceversa
E' peggio se si discrimina,
è peggio se ci si divide
per combattere il  peggio.
Il bene e il male
non si possono separare
manicheisticamente,
Il bene ovunque si trovi
va aiutato.
Il peggio, ovunque si trovi
va isolato,
La cosa più potente ed efficace
in questa lotta è la solidarietà.
Riscaldava il cuore
vedere Falcone e Borsellino
ridere di gusto assieme,
e sorridere ugualmente
pur vedendo tutti i giorni
in faccia la morte.
Dà coraggio pensare
che fossero amici.
Si percepiva di più quanto
l'unione facesse la forza.
E' triste per me oggi
constatare che le loro vite
spese assieme per combattere il peggio,
vengano oggi separate
nelle commemorazioni.
Perché non si capisce
che disunire ci indebolisce,
aiuta il male, rinforza il peggio,
e si perde l'insegnamento
che loro ci hanno lasciato.
Sorridevano insieme
e così ci facevano forza e coraggio.
Troppi fra noi così non sappiamo
cosa sia bene e cosa sia male ai nostri occhi.
Così separati e isolati,
non uniti nemmeno da un sorriso
non vediamo
non sentiamo
non parliamo
paralizzati.
Il peggio intanto, lo sappiamo,
vede, sente, parla benissimo,
ci vede isolati in piccoli
stormi anarco-idealisti.
Vedendoci così divisi crede di essere
più forte, a volte nel silenzio
a volte con ruggito
si aggira come un leone.
Riflettiamo che
 la verità,
la luce,
motivano
al sorriso
di chi sà che
tutto va lasciato
comunque su questa terra.
Non c'è peggio che tenga e che possa
vantarsi  di sentirsi  veramente
più forte.

Il meglio

è molto più potente e
comincia sempre comunque
da un sorriso sincero che aiuta
a relazionarci.
Provare per credere.
Le loro idee continuano a vivere!


luciosan

domenica 19 luglio 2009

Dio e il bruscoletto

Ascolta...
Io non sono Dio
se tu non sei Dio.
Tu non sei Dio
se io non sono Dio.
In un granello di polvere
è racchiuso tutto l'Universo.
Tutto l'universo è racchiuso
in un granello di polvere.
Il Dio Altissimo
non è questione di quantità.
E' sufficiente essere
un granello di senapa
per contenere
il Tutto,
anche se è difettoso.

luciosan

Dio e il bruscoletto

Ascolta...
Io non sono Dio
se tu non sei Dio.
Tu non sei Dio
se io non sono Dio.
In un granello di polvere
è racchiuso tutto l'Universo.
Tutto l'universo è racchiuso
in un granello di polvere.
Il Dio Altissimo
non è questione di quantità.
E' sufficiente essere
un granello di senapa
per contenere
il Tutto,
anche se è difettoso.

luciosan

sabato 18 luglio 2009

Onestà e incoerenza

Onesto è colui che cambia
il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
  Eroico è colui che cambia la misera verità
per accordarla al proprio progetto
in funzione del  miglioramento delle cose
e delle coscenze.
Quando la realtà è la più buia
basta un solo cerino
per aiutare a vederci meglio.
(manipolazione di un proverbio arabo)

Grazie  DanielaFenice

martedì 14 luglio 2009

Ama i tuoi nemici

Amici e nemici non vanno d'accordo.
E' facile amare gli amici,
è il minimo che anche
il buon senso ti chiede.
E' più difficile amare i nemici.
Se incominci a percorrere
la strada che porta ad amare i nemici,
cresci e maturi molto più
decisamente.
Ma quali sono i nemici?
non sono solo certi uomini e donne,
non è solo certo mondo
circostante.
Il nemico da amare e accettare
è il male che ti nasce dentro.
E' il cancro che ti fa morire
in mezzo agli spasmi più atroci.
E' proprio lui, anche se è lui a cercare te
e non tu a cercare lui,
 è il vero nemico
da amare.
Se non lo accetti, se non lo ami,
starai peggio,
scarterai un'opportunità
che è insita nella vita che muore.
L'opportunità di vivere
la vita com'è,
come trasformando il "senno di poi",
in "senno presente".
Il sadomasochismo
spesso viene abbracciato e confuso
con l'amore verso i nemici,
mentre invece è in effetti
"odio verso tutti i nemici",
"odio verso me stesso".
E' facile supporre
che io ti stia prendendo in giro,
in effetti è così,
ti sto prendendo in giro
ma ti invito a fare questo giro
danzando e sorridendo con me.
Né più né meno.

luciosan





Ama i tuoi nemici

Amici e nemici non vanno d'accordo.
E' facile amare gli amici,
è il minimo che anche
il buon senso ti chiede.
E' più difficile amare i nemici.
Se incominci a percorrere
la strada che porta ad amare i nemici,
cresci e maturi molto più
decisamente.
Ma quali sono i nemici?
non sono solo certi uomini e donne,
non è solo certo mondo
circostante.
Il nemico da amare e accettare
è il male che ti nasce dentro.
E' il cancro che ti fa morire
in mezzo agli spasmi più atroci.
E' proprio lui, anche se è lui a cercare te
e non tu a cercare lui,
 è il vero nemico
da amare.
Se non lo accetti, se non lo ami,
starai peggio,
scarterai un'opportunità
che è insita nella vita che muore.
L'opportunità di vivere
la vita com'è,
come trasformando il "senno di poi",
in "senno presente".
Il sadomasochismo
spesso viene abbracciato e confuso
con l'amore verso i nemici,
mentre invece è in effetti
"odio verso tutti i nemici",
"odio verso me stesso".
E' facile supporre
che io ti stia prendendo in giro,
in effetti è così,
ti sto prendendo in giro
ma ti invito a fare questo giro
danzando e sorridendo con me.
Né più né meno.

luciosan





mercoledì 8 luglio 2009

Dio è il prossimo

Dio è il prossimo, il prossimo quindi è Dio.
Tu sei Dio per me, io sono Dio per te.
Perché invece pensi
che non c'è altro Dio all'infuori di te?
A parole dici che non è vero
nella pratica è quello che dimostri.
Dio siamo noi, a partire dagli ultimi,
senza escludere i primi.
E anche a partire dai primi,
senza escludere gli ultimi.
Questo ho capito da Gesù Cristo.
Lui come me, io come Lui:
Fratelli di latte.
Anche tu sei mio fratello di latte,
il latte dell'amore,
dell'amore che dà la vita.

domenica 5 luglio 2009

Lo zen del moscerino

Attira più i moscerini
una goccia di aceto
piuttosto che
un vaso di miele.
Grazie Riki

A seconda dell'adattamento
allo svilupparsi della Vita
Il Paradiso è fatto
di aceto o di miele.
Allora ciò che è bene,
anche se
in circostanze diverse porta alla vita.
Ciò che è male
anche se
in circostanze diverse porta alla morte.
luciosan

martedì 23 giugno 2009

Miele e api

Attira di più le api
una goccia di miele
piuttosto che un barile di aceto.


Riccardo mi ha giustamente ricordato
che P. Giovanni xx''' diceva
"E' importante accentuare
ciò che unisce
più di
ciò che divide"
Questo aiuta a sviluppare
un benefico pensiero positivo.

mercoledì 10 giugno 2009

Dio e non

Quando credi di essere Dio
allora non sei.
Quando credi di Non essere Dio
allora si che lo sei.

martedì 2 giugno 2009

Se manca la solidarietà

    1 Giugno

" Mi piacerebbe che fossimo tutti sulla stessa barca, ma ho la sensazione che ogni responsabile stabilisca le regole a proprio vantaggio, slegate da noi".
" Soldi, riconoscimento e potere vanno sempre ai soliti e non a chi svolge il lavoro effettivo ed è più vicino al prossimo, questo non mi pare affatto che significhi essere tutti sulla tessa barca".
"E' come se fossimo tutte parti separate, le une contro le altre, a volte anche sfruttando alleanze interne al gruppo, siamo talmente concentrati nelle nostre particolari teorie personali, a far fronte agli impegni e a curare il nostro orticello, che ci dimentichiamo di far parte di un gruppo".
" A volte capita di pensare solo a se stessi e di avere un atteggiamento territoriale, Fabrizio, per questo il responsabile della comunità deve aiutare TUTTI, uomini e donne, a lavorare e a crescere in una unione interna e solidale, che giustifichi la parola "fraternità".
Di fronte agli inevitabili disagi il singolo sente ingigantire le proprie debolezze, mentre si scatenano le forze centrifughe nella comunità dovute all'emergere 
degli egoismi di tutti.
Il ruolo della leadership in ciascuna comunità a questo proposito è fondamentale per far emergere lo spirito di gruppo e farlo diventare vincente.
L'alternativa è una sola: in breve tempo avverranno
emorragie e infine la dissoluzione.
Tutti in seguito, con il senno di poi, diranno
il loro  scontato se, se, se..."